Archeologia in Vallicelliana. Ingresso libero.

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Mercoledì 14 gennaio, alle ore 17, nel Salone Borromini della Biblioteca Vallicelliana si tiene un nuovo incontro del ciclo di conferenze Archeologia in Vallicelliana realizzato in collaborazione con Terra Italia Onlus, Associazione per lo sviluppo e la diffusione degli Studi sull’Italia romana.  Carlo Pavolini, docente di Archeologia e Storia dell’arte romana presso l’Università degli Studi della Tuscia, interviene sul tema Aspetti dei culti pagani orientali dagli scavi del Celio. Negli ultimi anni  sono state formulate nuove ipotesi riguardo ai culti pagani orientali sul Celio. Alcuni scavi stratigrafici hanno recato nuovi dati e stimolato un riesame della documentazione e della bibliografia precedenti. In particolare, una planimetria ricostruttiva della sommità del colle ha mostrato come tre settori topografici contigui, sui quattro determinati dal nodo viario antico dell’attuale Piazza della Navicella, fossero certamente occupati da santuari delle divinità orientali.
Carlo Pavolini è nato a Roma. Si è laureato in Etruscologia e Antichità Italiche presso l’Università degli Studi di Roma. Ha ottenuto nel dicembre 1972 una borsa di studio di perfezionamento presso la Scuola Nazionale di Archeologia da parte dell’Istituto Nazionale di Archeologia e Storia dell’Arte. Dal 1999 è professore associato di Archeologia Classica presso l’Università della Tuscia di Viterbo, dove ha insegnato Archeologia e storia dell’arte greca e romana, Archeologia Classica-modulo romano e Metodologia e tecniche della ricognizione e dello scavo, e dove attualmente svolge corsi di Archeologia e storia dell’arte romana. E’ membro del collegio dei docenti della Scuola di Dottorato in Storia, Letteratura e Culture del Mediterraneo, con sede amministrativa presso l’Università degli Studi di Sassari.
Pavolini ha partecipato nel 1971 al corso di scavo tenuto presso l’Istituto di Studi Liguri da Nino Lamboglia. Sotto la direzione di Andrea Carandini ha partecipato a scavi nelle Terme del Nuotatore ad Ostia Antica (1970, 1972-75), nella fattoria romana del Nador presso Tipasa in Algeria (1973), a Cartagine (1974-76), a Settefinestre (1976). Ha compiuto nel 1975 un’esperienza di scavo sulle banchine del Tamigi a Londra. Per la Soprintendenza di Ostia è stato coordinatore della partecipazione italiana allo scavo della città laziale arcaica di Ficana, dove ha anche diretto uno dei settori di ricerca (1977-80); ha inoltre diretto i saggi di scavo lungo la Via Severiana ad Ostia (1978-79). Per la Soprintendenza di Roma ha diretto, sul Celio e adiacenze, le indagini estensive nell’area archeologica di Piazza Celimontana (1984-88) e nell’Ospedale Militare del Celio (1987-1999). Per conto dell’Università della Tuscia dirige, dal 2001, un saggio nell’ambito dello scavo didattico annuale nel sito di Ferento; nel 2004 ha diretto l’intero scavo di Ferento, del quale, a partire dal 2005, è condirettore scientifico insieme con la professoressa De Minicis. Per conto del CNR è stato condirettore, nel 2002, di una missione di indagine archeologica nell’area del Decumano Massimo di Marsala, in collaborazione con l’Università di Siena e con la locale Soprintendenza.
Ingresso libero.
Indirizzo: Biblioteca Vallicelliana
Via della Chiesa Nuova, 18, 00186 Roma
Info: 06 6880 2671

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