Scopri la città

Roma ad accesso libero 

Come scoprire Roma senza pagare? Sono molte le occasioni che permettono di visitare la città eterna senza spendere nulla.

Qui vi segnalo come visitare alcuni luoghi bellissimi…musei, casini, biblioteche e palazzi

  • Musei Vaticani e Capella Sistina

La mattina dell’ultima domenica del mese è possibile accedere gratuitamente ai musei Vaticani e alla Cappella Sistina.

L’orario di visita è dalle 9 alle 14, ma la biglietteria chiude alle 12,30.

La visita gratuita dei Musei Vaticani permette di accedere a tutte le sezioni del Museo normalmente visitabili.

Tra le sezioni dei Musei Vaticani non potete perdere: il Museo Gregoriano Egizio e il Museo Gregoriano Etrusco; i Palazzi Vaticani con le Stanze di Raffaello e la Cappella Sistina.

orario 9 -16 (ultima domenica del mese biglietteria 9 -12)

Museo: ultima domenica del mese 9 -14

Viale Vaticano 102, Roma (punto di ingresso nella Città del Vaticano)

  • Casa Museo di Mario Praz (1896-1982)

Museo satellite della Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, aperto al pubblico nel 1995.

Tipologia museale assai rara in Italia, questa casa museo si presenta come una vera e propria abitazione privata, mantenuta inalterata dopo la scomparsa del suo proprietario, celebre studioso di letteratura inglese e collezionista di opere d’arte ed arredi del XIX secolo.

via Zanardelli, 1 Roma

Martedì- domenica 9-14 e 14.30 – 19.30; lunedì chiuso.

Ultimo ingresso consentito un’ ora prima della chiusura. Chiusura festiva: 1 gennaio, 1 maggio e 25 dicembre.

Visite accompagnate di 45 minuti, ogni ora, per non più di 10 persone (si consiglia la prenotazione).

Per prenotazioni e richieste visite guidate telefonare direttamente al museo allo 066861089.

  • Museo Centrale del Risorgimento

Complesso del Vittoriano, Via San Pietro in Carcere.
Tel. 066793526. http://www.risorgimento.it
Orario: 9.30-18, chiuso il primo lunedì del mese.
Ingresso: gratuito.
Le grandi sale all’interno del Vittoriano ospitano oltre 500 tra opere d’arte, fotografie antiche, cimeli ed armi che raccontano la storia dell’Unità d’Italia dagli inizi dell’800 alla fine della Prima guerra mondiale. Proiezione di documentari storici sottotitolati in lingua inglese.

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Museo della Via Ostiense – Porta S.Paolo

Museo della Via Ostiense, veduta esterna

Porta San Paolo fa parte del complesso delle mura Aureliane realizzate dall’imperatore Aureliano nel 275 d.C. e si presenta come tra le meglio conservate di tutto il circuito murario. L’attuale nome le fu conferito nel medioevo in ragione della vicinanza alla Basilica di San Paolo raggiungibile mediante  la via Ostiense che iniziava il suo percorso verso Ostia proprio da questa porta.

Nella fase originaria era costituita da due archi gemelli con due torri semicircolari. Restauri e ristrutturazioni furono eseguiti sotto gli imperatori  Massenzio (306-312 d.C.) ed Onorio (401-403) modificandone  l’aspetto che attualmente esibisce un arco d’ingresso e una controporta a due archi.  La porta subì anche rimaneggiamenti più tardi. Durante la guerra Greco-Gotica, nel 594 d.C. da qui entrarono a Roma i Goti di Totila. La porta oggi appare isolata  ma era originariamente collegata al tratto delle Mura Aureliane che scende dalla collina di San Saba fino alla piramide di Caio Cestio. Venne isolata dalle mura già nel 1920 per agevolare il traffico nella piazza, mentre la parte delle mura che la collegava alla Piramide andò distrutta  durante i  bombardamenti del 1943.

Oggi la Porta ospita il Museo della via  Ostiense realizzato nel 1954 per illustrare la topografia del  territorio compreso tra Roma ed Ostia che, per l’appunto, in età romana era scandito dall’importante asse stradale della via Ostiense. In esso si conservano materiali provenienti da tale zona tra cui vanno segnalati tre arcosoli dipinti provenienti da una tomba del III sec.d.C. presso la Basilica di S. Paolo e numerosi calchi di iscrizioni e cippi funerari. Al primo livello dei due torrioni sono esposti  due importanti plastici, eseguiti da Italo Gismondi,  che rappresentano l’antica città di Ostia e il complesso dei porti imperiali di Claudio e Traiano. Nella torre orientale vi sono resti di affreschi databili tra la fine del XIII e gli inizi del XIV sec. che decoravano una cappella in cui si riuniva una comunità bizantina.

Museo della Via Ostiense, Arco di Malborghetto, Villa di Livia: ingresso gratuito

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Palazzi ad accesso libero

Palazzo Pallavicini

Sul colle del Quirinale, all’interno del prezioso complesso architettonico di Palazzo Pallavicini Rospigliosi, un tempo sede delle grandiose Terme di Costantino, si trova il Casino dell’Aurora Pallavicini.
Il Casino dell’Aurora è un gioiello del barocco romano dei primi del 1600, che il cardinale Scipione Borghese fece erigere dall’architetto fiammingo Giovanni Vasanzio, affrescato da Guido Reni, con il carro dell’Aurora. Le sue finestre si affacciano direttamente sulla Piazza del Quirinale e sulla Fontana dei Dioscuri, e le tre grandi vetrate, sul grande giardino pensile.

Il Casino apre al pubblico il 1º giorno di ogni mese (escluso il 1º gennaio) con il seguente orario: dalle 10-12 e 15-17.

Via XXIV Maggio, 43 Roma

Tel.: 06 83467000

  • Palazzo Madama

Palazzo Madama, sede del Senato della Repubblica, può essere visitato di norma il primo sabato del mese, salvo diverse indicazioni che saranno tempestivamente pubblicate in questa pagina. Le visite sono sospese nel mese di agosto.

L’orario di accesso è previsto 10-18.

Corso del Rinascimento, Roma

Per visitare Palazzo Madama sarà necessario ritirare un biglietto di accesso presentandosi presso l’ingresso di Piazza Madama n. 11 il giorno stesso dell’apertura al pubblico, dalle ore 8.30 in poi. Ciascun visitatore può richiedere, fino ad esaurimento, un massimo di quattro biglietti se adulto e un biglietto se minorenne, scegliendo un orario compreso tra le 10 e le 18 con intervalli di venti minuti.

Le visite, gratuite e della durata di circa 40 minuti, sono curate da personale del Senato, che illustrerà i principali aspetti storici e artistici delle sale di rappresentanza e dei luoghi più suggestivi di Palazzo Madama.

SI RICORDA CHE NON E’ POSSIBILE PRENOTARE I BIGLIETTI ANTICIPATAMENTE e L’ORGANIZZAZIONE DELLE VISITE.

Per ulteriori informazioni è possibile telefonare al numero 06 6706 2430

  • Palazzo Montecitorio

La manifestazione Montecitorio a porte aperte consente a tutti di visitare con facilità la sede della Camera dei Deputati.

Programmata di norma la prima domenica di ogni mese, consente ai cittadini di visitare liberamente, senza necessità di prenotazione, i luoghi più significativi di palazzo Montecitorio, quali l’Aula, il Corridoio dei passi perduti (noto anche come Transatlantico), le principali sale di rappresentanza della Camera dei Deputati. Nel corso della visita il personale addetto illustra i principali aspetti storici, artistici ed istituzionali del Palazzo.

A partire dal 2002, in concomitanza con la apertura al pubblico del Palazzo per l’iniziativa “Montecitorio a porte aperte”, ogni prima domenica del mese, si tiene in Piazza Montecitorio un concerto eseguito da una delle bande militari dei diversi corpi delle Forze armate.

Attraverso il numero verde della Camera 800-012955, attivo dal lunedì al giovedì dalle 9.00 – 20.00, e il venerdì dalle 9.00 – 17.00 è possibile richiedere ulteriori informazioni.

Prima domenica del mese dalle ore 10- 17:30

Piazza Montecitorio, Roma

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  • Biblioteca Alessandrina

Mostra bibliografica fino al 31 gennaio “La galleria del delitto. Alla corte del Duca di Urbino”

Mostra bibliografica tratta dal fondo costitutivo della biblioteca, una delle raccolte più illustri del Rinascimento.

Piazzale Aldo Moro 5  Telefono:06 447 4021

  • Casa Museo di Alberto Moravia 

Casa Moravia è il luogo dove visse Alberto Moravia (roma 1907-1990), scrittore, critico, saggista, intellettuale impegnato, nonché Deputato al Parlamento Europeo nel periodo 1984-89.

Il museo è aperto solo in occasione delle visite da prenotare per il pubblico orientativamente 30 giorni prima della data.

Didattica per il pubblico: il 1° sabato di ogni mese alle 10 e alle 11.

Info: 060608 – 063203698

  • Villa Strohl Fern
La splendida Villa Strohl Fern apre al pubblico il 21 ottobre, si potranno percorrere itinerari nella natura e nell’arte organizzati dalla Sovraintendenza ai Beni Culturali di Roma Capitale in collaborazione con l’Ambasciata di Francia, la Direzione del Liceo R. Chateaubriand, Zètema Progetto Cultura e l’Associazione Amici di Villa Strohl Fern.

Il percorso inizia dallo studio Trombadori, storico studio d’artista e centro di raccolta e di esposizione di numerose opere d’arte e di un ricchissimo archivio, per proseguire poi nel cuore del giardino privato di Strohl Fern fino ad arrivare al Casino principale, costruito dopo il 1890 nelle forme di un castello medievale. Tra gli esemplari vegetali di pregio, di cui la Villa è ricca, si può ammirare una delle spettacolari creazioni volute dal mecenate Strohl Fern, un albero in cemento, chiaro riferimento alle leggende nordiche ed agli gnomi abitanti del bosco. La visita continua ancora tra boschetti di bambù, altre meraviglie naturali e originali architetture create dall’uomo. Fino alla metà di giugno le visite alla Villa correranno parallele alla mostra “Artisti di Villa Strohl-Fern. Luogo d’arte e di incontri a Roma tra il 1880 e il 1956” in corso fino al 17 giugno 2012 al Casino dei Principi di Villa Torlonia, consentendo ai visitatori delle due iniziative di avere un panorama completo del singolare e affascinante ambiente culturale e naturale creato dal mecenate alsaziano.

prenotazione obbligatoria 060608 tutti i giorni dalle 9 -21

Visite guidate gratuite su prenotazione obbligatoria max 25 persone a turno

Viale Madama Letizia (Villa Borghese), Roma

  • Lo studio di Luigi Pirandello

luigipirandello

Lo Studio ha sede in un villino costruito intorno agli anni Dieci nell’allora Via Alessandro Torlonia in una zona di Roma immersa nel verde e che ritorna in numerose pagine pirandelliane.

L’appartamento è costituito da un ampio soggiorno-studio, da una camera da letto e da una terrazza. L’arredo è quello originale: risale al 1933, quando lo scrittore vi si trasferì al suo rientro in Italia, dopo gli anni trascorsi a Berlino e a Parigi. Parte della mobilia, in stile fiorentino, risale al 1910 e proviene da precedenti abitazioni dello scrittore (una scrivania, due librerie a vetrine, due savonarola). Acquisti successivi furono invece il grande divano, le poltrone, una seconda scrivania, alcune scaffalature e l’intera camera da letto, in stile razionale.

La biblioteca comprende circa 2.000 volumi appartenuti allo scrittore. Lo studio conserva inoltre gli oggetti d’uso, compresa la piccola macchina da scrivere portatile divenuta un inseparabile strumento di lavoro. Tra i quadri figurano quattro opere del figlio Fausto. Numerosi i manoscritti relativi a poesie, romanzi e drammi.

Lo Studio, oltre ad essere il luogo della scrittura (nei primi anni della permanenza in via Bosio, Luigi Pirandello portava a compimento Pensaci Giacomino! e Così è (se vi pare), era anche luogo di conversazione e ritrovo: il divano e le poltrone accoglievano i suoi incontri con i familiari e con le personalità a lui vicine; ricordiamo, tra gli altri, i nomi di Lucio d’Ambra, Silvio d’Amico, Eduardo De Filippo.

Dalla luminosità e dall’ampiezza dello Studio si passa alla sobrietà di una stanza da letto dalle linee essenziali con un terrazzo dal quale, allora, si potevano scorgere i pini di Villa Torlonia. Gli abiti, i cappelli, il bastone, la divisa della Reale Accademia d’Italia sono ancora conservati nell’armadio.

È in questa stanza che il 10 dicembre del 1936 Pirandello muore.

ISTUDIO DI LUIGI PIRANDELLO

Via Antonio Bosio, 13 B – 15  00161 Roma

lunedì-giovedì 9.00-15.30; venerdì 9.00-1700.
E’ sempre preferibile la prenotazione via email.

PER VISITARE LO STUDIO, CONSULTARE LA BIBLIOTECA E GLI ARCHIVI E PER OGNI ALTRA INFORMAZIONE

INVIARE UN MESSAGGIO A posta@studiodiluigipirandello.it O  TELEFONARE ALLO 0644291853

L’ingresso è gratuito, è possibile effettuare una libera donazione.
Per ulteriori informazioni può visitare il sito internet: www.studiodiluigipirandello.it

  • ISTITUTO GIAPPONESE

GIARDINO ISTITUTO GIAPPONESE DI CULTURA NUOVO ORARIO DI APERTURA

L’Istituto Giapponese di Cultura in Roma, sorge nella zona di Valle Giulia, di fronte alla Facolta’ di Architettura e vicino alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna, dove si trovano molte altre Accademie straniere.

Il giardino dell’ Istituto Giapponese

Il giardino dell’Istituto Giapponese sarà aperto al pubblico

Martedi, Giovedi, Venerdi 14.30-17.00
Sabato 10.00-12.30

Su richiesta anche visite di gruppo per scuole, enti e associazioni

Il giardino dell’Istituto Giapponese di Cultura sarà aperto tutto l’anno (tranne nei mesi di luglio, agosto e nel periodo natalizio), a partire dal 30 ottobre.

Come di consueto, è prevista una visita guidata gratuita in turni della durata di 30 minuti.

Le nuove modalità di prenotazione saranno a breve riportate su questa pagina e diffuse tramite Newsletter e Facebook.

Si consiglia la prenotazione

Si ricorda che tutti gli eventi presso l’Istituto Giapponese di Cultura in Roma, comprese le visite guidate alla mostra o al giardino, sono a ingresso gratuito.

via Antonio Gramsci, 74 Roma

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3 commenti Aggiungi il tuo

  1. nunesvaissilvio ha detto:

    Grazie per il vasto numero di proposte interessanti che proponi

    1. arteventi ha detto:

      figurati, è per me un piacere vero condividerle con persone interessate…

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