I bambini della Maisonnette e i giovani fotografi dell’ISFCI esplorano il tema dell’EXPO 2015

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Mostra

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DRD4-7r – Futuro Ulteriore. Energia per la vita

 fino al 20 luglio 2015

Palazzo delle Esposizioni, Spazio Fontana
via Milano 13
Ingresso libero

I bambini della Maisonnette e i giovani fotografi dell’ISFCI esplorano il tema dell’EXPO 2015

E’ stata recentemente ipotizzata l’esistenza di un gene dell’esploratore: dovrebbe trattarsi di una variante del gene DRD4 che normalmente serve a controllare la dopamina, neurotrasmettitore legato ai meccanismi dell’apprendimento e della ricompensa. La variante – che si chiama, appunto, DRD4-7R – è stata associata alla curiosità e all’irrequietezza, caratteristiche tipiche dell’indole avventurosa dei ricercatori.

Il titolo scelto per questa mostra associa al presunto gene dell’esplorazione la naturale propensione dei bambini alla scoperta e alla sperimentazione. Secondo Alison Gopnik – psicologa dello sviluppo infantile all’Università di Berkeley – è proprio la lunga infanzia del genere umano rispetto a quella degli altri grandi primati, a rappresentare un vantaggio competitivo per l’evoluzione e lo sviluppo: un periodo di gioco protetto in cui l’uomo può esercitarsi ad esplorare.

Chiamati ad elaborare una parte del claim dell’EXPO 2015, i bambini delle scuole per l’infanzia “La Maisonnette” di Roma hanno risposto alla domanda “Cos’è che ci dà energia per la vita?” individuando ed esplorando i loro diritti naturali: le relazioni affettive, la casa, il movimento, i luoghi e gli oggetti che generano energia, forza e benessere. In questa esplorazione, anche in forma di gioco, sono stati accompagnati dai giovani fotografi dell’ ISFCI (Istituto Superiore di Fotografia e Comunicazione Integrata), che – lavorando in coppie presso tutte le sedi della scuola – hanno raccontato nella serie di scatti esposti alcuni dei momenti del progetto.

“Le immagini in mostra raccontano questa energia vitale che incontriamo ogni mattina nei nostri bambini e che caratterizza un’ umanità cangiante, ora combattiva, ora concentrata, ora in ascolto, ora vagamente assente, ora infastidita, ora disponibile, ora ironica e divertita e mai sfiorata da un accenno di resa, nemmeno un’ombra”, scrive Monica Valenziano curatrice del progetto nel testo che presenta la mostra.
Fotografie di Melissa Pallini e Vincenzo Metodo (scuola di via Treviso), Matteo Pantalone e Diletta Bisetto (scuola di via Tripolitania),Martina Zanin e Serena Vittorini (scuola di via A. Rolla/Infernetto), Eliana Bambino e Roberta Santelli (scuola di via dell’Umanesimo),Simona Scalas e Cecilia Mastropasqua (scuola di viale Liegi), Carmen Crespina e Mauricio Ugolini (scuola di via Monte Oppio),Alessandro Treves e Valentin Morariu (scuola di via degli Olmetti/Formello).

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