Silvia Boccato. Aqva et Mater. Acqua linfa di Madre Terra contro ogni forma di abuso

il

AQVA ET MATER, acqua linfa di Madre Terra contro ogni forma di abuso è il nome della nuova mostra di Silvia Boccato, un’artista free lance specializzata in fotografia in ambienti acquatici. L’esposizione sarà ospitata dal 10 al 22 aprile alla Città dell’Altra Economia. Come suggerisce il titolo stesso, questo progetto fotografico nasce per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla necessità di contrastare due tipi di abusi: quelli perpetuati dal genere umano nei confronti dell’acqua e quelli compiuti dagli uomini a danno dell’universo femminile.

Tra tutte le risorse naturali, l’acqua è quella che viene maggiormente inquinata e sfruttata e sono numerose le zone della terra in cui questo bene essenziale scarseggia. Un problema che è stato recentemente portato all’attenzione pubblica anche da Papa Francesco, nel corso dell’omelia che ha pronunciato il 22 marzo scorso in occasione della giornata mondiale dell’acqua: “L’acqua è l’elemento più essenziale per la vita, e dalla nostra capacità di custodirlo e di condividerlo dipende il futuro dell’umanità. Incoraggio pertanto la Comunità internazionale a vigilare affinché le acque del pianeta siano adeguatamente protette e nessuno sia escluso o discriminato nell’uso di questo bene, che è un bene comune per eccellenza”. Inoltre, la scarsità di acqua appare come uno degli elementi scatenanti dell’aumento della violenza sulle donne. Come si spiega questa correlazione? Secondo un rapporto del 2011 di Amnesty International, in molti paesi del mondo le donne percorrono ogni giorno lunghi tragitti a piedi per procurare l’acqua per il loro nucleo familiare, divenendo così facili prede di soprusi da parte dell’altro sesso.

aqva et mater miriam galanti

Il progetto fotografico AQVA ET MATER” racchiude una preghiera di speranza anche per le donne affinché non siano più vittime di violenza. Spostando l’attenzione al nostro paese, secondo una recente ricerca condotta da Eures, dal 2000 ad oggi oltre 330 donne sono state uccise dai loro compagni soltanto perché li avevano lasciati. In particolare, nel 2013 è stata registrata la più alta percentuale di femminicidi nel nostro Paese con 179 casi di donne uccise, vale a dire circa una vittima ogni due giorni. Si tratta di cifre agghiaccianti che hanno richiesto l’elaborazione di norme e documenti specifici, sia a livello nazionale che europeo. In quello stesso anno, il Consiglio d’Europa ha ratificato la Convenzione di Istanbul sulla prevenzione e la lotta alla violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica. Inoltre, nel 2013 in Italia è entrato in vigore il Decreto Legge n. 93 contenente “Nuove norme per il contrasto della violenza di genere che hanno l’obiettivo di prevenire il femminicidio e proteggere le vittime”.

Inaugurazione della mostra

L’esposizione fotografica AQVA ET MATER” aprirà ufficialmente le sue porte al pubblico venerdì 10 aprile, alle ore 18, presso la Città dell’Altra Economia. All’inaugurazione interverrà in veste di madrina d’eccezione Maria Stella Giorlandino, presidente di Artemisia Onlus, un’associazione che è stata costituita con l’intento di tutelare le donne che portano avanti gravidanze a rischio. Sarà inoltre presente l’attrice Miriam Galanti che è divenuta testimonial contro la violenza sulle donne prestando il suo volto al cortometraggio “Metamorfosi”. Nel corso della stessa giornata del 10 aprile, si svolgerà un convegno dedicato a questo progetto che è stato promosso dall’’associazione culturale artePerOGGI in collaborazione con la LUNID – Libera Università dei Diritti Umani. In questo caso, l’appuntamento è dalle ore 9.30 alle 14.00 presso la Sala delle Bandiere – Ufficio per l’Italia Parlamento Europeo in via IV Novembre, 149. Quest’incontro pubblico, moderato da Gianni Lattanzio – segretario nazionale Ambientevivo, vedrà la partecipazione di numerosi ospiti illustri tra cui: l’onorevole Silvia Costa – presidente della commissione cultura al Parlamento europeo, Paola Gabbrielli – presidente “Tavolo Interreligioso di Roma”, Piera Lisa di Felice – direttore della Riserva naturale “Sorgenti del Pescara” e Giovanna Barzanò – dirigente tecnico MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca).

Il 22 aprile, in concomitanza con la conclusione della mostra, la Città dell’Altra Economia ospiterà alle ore 18 un evento dedicato alla giornata mondiale della Terra a cui parteciperanno sia autorità istituzionali che i referenti dell’agricoltura biologica e del commercio equo e solidale.

Ninfa

Il percorso espositivo tra natura e mitologia

Il percorso espositivo si sviluppa attraverso 22 rappresentazioni subacquee, dove la donna e l’elemento naturale dell’acqua giocano il ruolo da protagonista. Il legame dell’uomo con l’acqua affonda le sue radici nella mitologia. Nell’antica Roma, le ninfe erano considerate padrone delle sorgenti e venivano celebrate il 13 ottobre con la ricorrenza di Fontanilia. Per non parlare del fatto che nei miti celtici, le fate delle sorgenti custodivano il potere di guarire gli uomini con le loro acque.

Il preciso richiamo alla mitologia nelle opere di Silvia Boccato è stato messo in evidenza da Marco Tonelli, nel testo “La rinascita di Ofelia”: “A conferma che la foto non riproduce il reale ma lo inventa di sana pianta, come accade negli scatti di queste apparizioni subacquee. Natura, donna, arte, bellezza, mitologia le fa tutte sue come ha fatto sue queste Ninfe del nostro tempo, testimoniando di come al di là, al di sotto di quel sottile limite che separa aria e profondità subacquea, il mondo anziché rovesciarsi come nel fondo del pozzo o al di là dello specchio di Alice, diventa perfetto e originario, incorrotto e prossimo all’eternità, un’eternità ideale che fluttua e seduce. Identificando una o più Ninfe contemporanee con una sorgente italiana ben precisa (Giardino di Ninfa, Fonti del Clitunno, Sorgenti del Pescara, Sorgente San Giorgio a Liri, Sorgente del Chidro, Sorgente Santa Susanna, Sorgenti della Florida). In queste fotografie l’allusione mitologica prende corpo, si fa presenza reale, si anima secondo gli innumerevoli volteggi delle vesti o i passi di una danza acquatica, mentre le Ninfe ci fissano col loro sguardo ammaliante prendendosi cura del loro mondo, accarezzando filari di alghe, scale di legno semisommerse, ciottoli di fiume, rami sospesi in acqua, come rapite nel loro incanto.”

L’acqua è madre e generatrice di vita, come viene chiarito dalle parole della sociologa Antoinette Foque: “Il primo luogo circostante, il primo ambiente naturale e culturale, fisiologico e mentale, carnale e verbale. E’ il primo mondo che accoglie (o rifiuta), in cui si forma, si crea, cresce l’essere umano”. Non a caso, l’immagine che è stata eletta come simbolo di questa mostra è “Madre, Porta del cielo”, che è stata scattata alla sorgente d’acqua dolce Santa Susanna, a Rieti.

Silvia Boccato: dall’amore per la natura a quello per la fotografia

Foto_SilviaBoccato

Come abbiamo visto, l’acqua è un elemento ricorrente negli scatti di Silvia Boccato. Una passione questa che le ha fatto conquistare il titolo di Campionessa del mondo ed italiana di fotografia subacquea della Federazione italiana.

Professore di educazione fisica, in questi ultimi anni Silvia ha partecipato a numerose competizioni agonistiche di fotografia subacquea, dove ha scalato i vertici più alti. Nel corso della sua carriera, ha ricevuto molti riconoscimenti nell’ambito dei più importanti concorsi internazionali, tra cui: il Moscow International Photo Festival “Golden Dolphin” (Russia) dove ha raggiunto il podio per tre anni consecutivi, l’International Photographic Competition dell’Underwater Photography Society di Los Angeles, la XXX Mostra Internazionale “Città di Faenza”, la Fete de L’image Sous-Marine di Strasbourg (Francia), il Marmara International Festival di Istanbul (Turchia), il Festival International du Film Marititime di Toulon (Francia), il Concorso internazionale “Hello Water” di Bolzano, il Festisub Festival de l’image Sous- marine in Svizzera ed il Gran Premio FIPSAS di Fotografia Subacquea. In modo particolare, grazie alle sue fotografie si è aggiudicata sia gli ambiti Plongeur d’Or e de Bronze alla 35° edizione del Festival Mondial de L’Images Sous Marine di Antibes in Francia che la medaglia d’oro ai Campionati del Mondo di Fotografia subacquea Bodrum 2011.

L’amore per la natura l’ha portata a frequentare il Corso di Laurea in Scienze Naturali all’Università “La Sapienza” di Roma ed è proprio a questo tema ha dedicato la mostra “Vince la natura conoscere per proteggere” presso “PARK LIFE – l’Italia che meraviglia” – BIG BLU 2009, Rassegna Imago Graffiti & Fotoroma.

I suoi lavori hanno ricevuto molti apprezzamenti dalla stampa di settore ed in particolare i suoi reportage dedicati ai temi dello sport e del viaggio sono apparsi sulle seguenti testate: Mediterraneo, Sub, Il Subacqueo e FareVela (dove nel 2008 ha curato la rubrica “Sott’acqua”).

MADRE_PORTAdelCIELO_SilviaBoccato_S

 

La mostra sarà visitabile dal 10/4/2015 al 22/4/2015

Orario: mar-dom 9-19. Ingresso libero
largo Dino Frisullo (ang. via Di Monte Testaccio – Campo Boario)
Info: 06 57289957
Annunci

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...