Romics 2015: Okiagari Koboshi – mostra dei piccoli monaci sempre in piedi

il

Imperdibili le koboshi realizzate da Monkey Punch, Leiji Matsumoto, Tetsuya Chiba
Due mesi di Mostra tra Romics e Istituto Giapponese di Cultura

L’okiagari koboshi è letteralmente un monaco che “rimane sempre in piedi”, un oggettino artigianale che ha avuto origine 400 anni fa nella città di Aizu nella prefettura di Fukushima, per volere del daimyō Gamō che ne richiese la realizzazione come souvenir da vendere in occasione del capodanno, ma questo semplice prodotto in cartapesta è presto divenuto, proprio per la sua capacità di rialzarsi sempre, simbolo di pazienza e perseveranza ed è tutt’oggi considerato un portafortuna per la famiglia, immancabile sull’altarino domestico delle case giapponesi.

E’ per questo che lo stilista Takada Kenzo, rendendosi portavoce di un messaggio di solidarietà a sostegno delle popolazioni di Fukushima, duramente colpite dal disastro dell’11 marzo 2011, ha scelto come simbolo del progetto proprio l’okiagari koboshi.
Tra i primi a rispondere all’iniziativa, gli attori Alain Delon, Jean Reno, gli chef Dominique Bouchet e Paul Bocuse, gli stilisti Jean-Paul Gaultier e Jean-Charles de Castelbajac il violinista Ivry Gitlis.
Alle personalità francesi si sono presto associati artisti spagnoli e celebri mangaka giapponesi (tra cui Monkey Punch, Leiji Matsumoto, Tetsuya Chiba), che hanno decorato oltre cento okiagari koboshi.

L’originalità del progetto sta anche le fatto che le opere continuano ad aumentare, artisti e personalità di tanti Paesi del Mondo continuano a realizzare le Koboshi, ed esse viaggiaranno per approdare infine a Fukushima, dove saranno donate alla popolazione a simbolo del rispetto e della solidarietà internazionale.
Romics ha accolto con grande entusiasmo questo progetto, e dedicherà uno spazio espositivo molto ampio alle Koboshi e ha coinvolto grandi artisti del fumetto, dell’animazione e dell’illustrazione italiani che stanno realizzando la propria koboshi che si andrà ad aggiungere alle 150 opere di mangaka giapponesi e non che saranno in mostra all’interno della manifestazione.
A Romics, inoltre, sarà possibile partecipare ai workshop organizzati in collaborazione con l’Okiagari Koboshi project.

In memoria delle vittime di Fukushima, inoltre, l’11 marzo si svolgerà contemporaneamente in molte città del mondo una cerimonia di commemorazione che a Roma avrà luogo alle ore 06:45 in Campidoglio e vedrà la partecipazione di diverse personalità di spicco, tra cui Kenzo Takada, presidente dell’Okiagari Koboshi Project for Fukushima.

A ROMA la MOSTRA OKIAGARI KOBOSHI PICCOLI MONACISEMPRE-IN-PIEDI avrà ben due sedi espositive per una durata totale di due mesi:
dall’11 marzo al 24 aprile 2015, nella sede dell’Istituto Giapponese di Cultura di Roma saranno esposte 150 bamboline realizzate dalle cittadinanze colpite e da vip-testimonial internazionali;
dal 9 al 12 aprile saranno esposte a ROMICS 150 opere di mangaka giapponesi e artisti italiani;
dal 15 al 24 aprile le 150 koboshi esposte a Romics si aggiungeranno a quelle già in mostra preso l’Istituto Giapponese di Cultura di Roma

Eventi collaterali
WORKSHOP decoro il mio okiagari koboshi 
martedì 7 e 21 aprile alle 17.30(90’, per tutti)
VISITE GUIDATE ven 13/3 ore 15, mart 31/3 ore 11, mart 14/4 ore 15, sab 18/4 ore 11

WORKSHOP E VISITE GUIDATE alle mostre sono gratuite su prenotazione: 06 3224754 e prenotazioni@jfroma.it

Orari :
lunedi-venerdi 9.00-12.30/13.30-18.30
mercoledi fino alle 17.30
sabato 9.30-13.00

INGRESSO LIBERO

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