“She Devil”. Settimana edizione della rassegna video con curatrici ed artiste internazionali. Ingresso libero

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Studio Stefania Miscetti è lieto di presentare la settima edizione della rassegna video SHE DEVIL che anche quest’anno accoglie numerose curatrici ed artiste internazionali, dalle più giovani alle più affermate, proponendosi così come una vera e propria piattaforma aperta a nuove e differenti esperienze.

Curatrici e artiste dell’edizione:
Antonia Alampi – Jumana Manna e Sille Storihle; Dobrila Denegri – Edy Ferguson; Pia Lauro – Flo Kasearu; Orsola Mileti – Ma Qiusha; Manuela Pacella – Sarah Maple; Cristiana Perrella – Klara Lidén; Elena Giulia Rossi – Perry Bard; Chiara Vigliotti – Loredana Longo; SSMM – Eva Sepping.

Il tema di SHE DEVIL SETTE riguarda la lotta, intesa come positivo superamento degli ostacoli, come forza estrema, espressa da una determinazione collettiva o individuale, focalizzata sul raggiungimento di un obiettivo, come una trasformazione generatrice di energia.
Espressioni e termini come ‘donne’, ‘al femminile’, ‘femminista’ sono stati così tanto abusati nell’ultimo decennio da sembrare ormai svuotati del loro significato, nonostante le tematiche legate al femminile abbiano ancora una forte necessità di essere sviluppate e affrontate.

Questa edizione è motivo e stimolo di riflessione sui rapporti che legano le donne ai paesi in cui vivono, da quelli in cui l’affermazione della propria presenza è ancora lontana, a quelli in cui si sente la necessità di trovare nuove e più attuali letture della tematica femminile.SHE DEVIL SETTE rende omaggio a Nancy Spero, artista che fin dalla prima personale italiana tenutasi nel 1991 è stata seguita e promossa dallo Studio Stefania Miscetti.

Ad apertura della video rassegna, infatti, il pubblico avrà modo di poter vedere la documentazione video, realizzata da Irene Sosa, di un intervento molto significativo che la Spero realizzò nel 1990 su un muro del Bogside di Derry (luogo cardine dei Troubles nordirlandesi). Il murale della Spero suscitò molto scalpore in quanto aprì la questione del ruolo delle donne durante gli scontri. Per questo motivo la Spero decise di aprire un dibattito con la comunità che aveva ospitato il suo murale, tenutosi presso la Orchard Gallery che l’aveva invitata. L’intervento e l’accesa polemica che ne seguì con alcune donne del luogo sono documentati da Irene Sosa che ci restituisce non solo il ritratto di un luogo e un’epoca lacerati dalla lotta religiosa e politica ma di come la Spero fosse riuscita a scoprire alcuni punti deboli, che purtroppo risultano ancora attuali, non solo in Irlanda del Nord.

SHE DEVIL, nome di un’eroina della Marvel e titolo del famoso film del 1989 di Susan Seidelman, allude in modo giocoso allo spirito diabolico e bizzarro con cui l’esperienza artistica indaga e attraversa il quotidiano. I video si focalizzano su una ricerca al femminile e mettono a diretto confronto i diversi percorsi di indagine.
Scopo dell’iniziativa è di sollecitare, a volte con ironia, a volte con realismo, la coscienza collettiva su temi come l’identità femminile, il corpo come luogo di rappresentazione e significato, l’esperienza personale che assurge dimensione universale anche quando è l’intimità delle artiste ad essere portata in primo piano.

SHE DEVIL nasce del 2006 da un’idea di Stefania Miscetti e coinvolge artiste e curatrici sia italiane sia internazionali, dalle più giovani alle più affermate. Le varie opere e le differenti prospettive critiche convivono all’interno di un discorso a più voci, in cui emergono le molteplicità dei mondi e delle visioni femminili.
Dopo le prime due edizioni, del 2006 e del 2007, che vedevano coinvolte rispettivamente 4 e 6 curatrici (ed altrettante artiste), dal 2009, con la terza edizione, Stefania Miscetti decide di coinvolgere un maggior numero di curatori. Il successo dell’iniziativa è in quell’anno confermato dall’edizione speciale internazionale tenutasi al Museo d’Arte Contemporanea MNAC di Bucarest.Nel 2010, invece, dopo la quarta edizione del progetto, SHE DEVIL partecipa alla mostra La Follia dell’arte durante il Festival di Ravello.Nel 2011 la quinta edizione del progetto viene presentata al Museo d’Arte Contemporanea MACRO Roma. Nel 2014 è stata realizzata la sesta edizione, confermando un’attenzione costante da parte delle più importanti testate di informazione.

Inaugurazione 4 marzo ore 18.30.

La mostra sarà visitabile dal 4/3/2015 al 28/3/2015

Orari: mar-sab 16-20. Ingresso libero

Indirizzo: Studio Stefania Miscetti
via delle Mantellate, 14 Roma

Info: 06 68805880

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