“Sulle Ginocchia degli Dei”. Mostra fotografica di Eva Tomei. Ingresso libero

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Una ricerca delle nostre radici culturali attraverso un viaggio nel Mar Mediterraneo, luogo storico ma soprattutto culla di civiltà e delle origini di noi occidentali: è questo il percorso che la fotografa Eva Tomei ci propone nella sua nuova mostra fotografica: “Sulle ginocchia degli Dei” che sarà ospitata a Roma dalla Biblioteca Rispoli dal 22 al 30 gennaio 2015.

La mostra ripercorre l’Odissea di Ulisse attraverso il Mare Nostrum. “Ulisse – dice l’autrice degli scatti – è il simbolo di chi sperimenta, ricerca, stupisce e si stupisce, di chi va alla scoperta del perché delle cose e delle ragioni di ciò che prova o incontra. Ulisse è anche l’eroe e il semidio che, attraverso un lungo viaggio e in una serie di tappe obbligate, ricostituisce e riconosce delle parti di sé. Queste tappe, fissate ed evocate in una serie di scatti in bianco e nero, rappresentano anche le fasi che ogni uomo affronta per evolversi, il percorso obbligato per un ritorno consapevole ai propri affetti”.

Ma Ulisse, che vuole il ritorno al talamo e ai suoi affetti più privati, è anche un eroe moderno che affronta il mondo e diventa emblema del riconoscimento del diverso: ovunque accolto, chiede e si interessa delle culture con cui viene a contatto e si accorge che una parte importante della cultura mediterranea è basata sull’apertura, sull’accoglienza e sull’ospitalità. “Alcìnoo, ecco una cosa non bella, non ti s’addice che l’ospite in terra sieda, su focolare, in mezzo alla cenere; e gli altri stanno immobili la tua parola aspettando. Su, l’ospite su un trono a borchie d’argento fa sedere, rialzandolo, e comanda agli araldi di mescolare il vino, che a Zeus folgoratore e cena la dispensiera dia all’ospite, quello che c’è”

La conclusione del suo viaggio è nel ritorno. L’Odissea, Nolstos è il più famoso dei “poemi di ritorno a casa” . “Perché – dice Ulisse – niente è più dolce della patria e dei padri, anche se uno, lontano, in una casa ricchissima vive, ma in terra straniera, lontano dai padri”. Nell’Odissea si coglie il dramma dell’uomo ramingo e del suo viaggio nel mondo, la nostalgia e le radici. l’Odissea rappresenta la premessa del viaggio, l’emblema e anche la fine, il ricongiungimento, la ricostituzione del sé.
I temi dell’emigrazione e dell’immigrazione, il confronto con le civiltà globali, le famiglie che cambiano, tutto ciò che normalmente viene chiamato crisi, la trasformazione profonda e collettiva della struttura sociale, sono, quindi, i temi volutamente toccati da questo progetto che, partendo dalla ricerca dei miti interiori dell’uomo narra anche parte delle difficoltà emotive e sociali del periodo attuale.

La mostra sarà visitabile dal 22/1/2015 al 31/1/2015. Ingresso libero

Indirizzo: Biblioteca Rispoli
piazza Grazioli, 4 Roma

Per info sugli orari: 06 45460561

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