EMUfest – Festival Internazionale di Musica Elettroacustica

il

Roma, dal 20 al 24 ottobre 2014

Conservatorio di Musica Santa Cecilia di Roma

Si svolgerà a Roma dal 20 al 24 ottobre la VII edizione di EMUfest – Festival Internazionale di Musica Elettroacustica del Conservatorio Santa Cecilia di Roma. Questa edizione includerà al suo interno la XX edizione del CIM – Colloquio di Informatica Musicale. Le due manifestazioni, di interesse internazionale, ospiteranno concerti dedicati alla musica d’avanguardia, convegni, workshop e seminari a carattere scientifico e artistico che vedranno protagonisti compositori, musicisti e ricercatori provenienti da tutto il mondo. Un’esperienza culturale unica, nella splendida cornice della Sala Accademica del Conservatorio, a due passi
da Via del Corso, per ascoltare musica e riflettere sugli aspetti tecnologici, gli strumenti di pensiero e gli obiettivi espressivi della musica d’oggi.
EMUfest, giunto alla sua VII edizione, ha visto, nel corso delle sue passate manifestazioni, la partecipazione di artisti, pionieri e ricercatori di fama internazionale. Fra questi Jean-Claude Risset, Francis Dhomont, Giuseppe Di Giugno, Denis Smalley, Ivan Fedele, Mario Bertoncini, Marco Stroppa. Quest’anno il Festival, sotto la direzione artistica e scientifica di Michelangelo Lupone e Nicola Bernardini, quest’ultimo anche coordinatore generale del CIM, ospiterà nomi di rilevanza nazionale e internazionale quali Giorgio Nottoli, Enzo Filippetti, Gianni Trovalusci, Stefania Serafin, Yann Orlarey. Molti gli artisti provenienti da diversi continenti, come l’argentino Daniel Schachter, l’americano James Dashow, il tedesco Wilfried Jentzsch, lo svedese Ivo Nilsson, il cileno Mario Mora.
I Colloqui di Informatica Musicale si svolgono con cadenza biennale. Nel 2014 il CIM giunge alla XX edizione ed è intitolato Musiche Liquide. Il titolo riconduce al ruolo dell’informatica musicale, affatto secondario nel contesto della nuova fase della modernità: l’uscita dalla società industriale, l’entrata nell’era dell’informazione. Il CIM, che si svolgerà nei giorni 20, 21 e 22 ottobre, è realizzato dall’AIMI – Associazione di Informatica Musicale Italiana e dal Dipartimento di Nuove Tecnologie e Linguaggi Musicali del Conservatorio di Roma e in collaborazione con Sapienza Università di Roma, Università di Roma Tor Vergata, Università di Padova, Audio Engineering Society Italia, Federazione CEMAT, Centro Ricerche Musicali, Fondazione Isabella Scelsi.
Durante le giornate del Festival si potranno vivere esperienze sonore uniche. La Sala Accademica del Conservatorio è dotata di un impianto audio ottofonico, costituito, quindi, da otto altoparlanti che circondano il pubblico gestiti da un software realizzato ad hoc dal Dipartimento di Musica Elettronica. L’installazione Il Suono di Piero, situata nella SalaBianchini, al terzo piano del Conservatorio, è frutto dell’esperienza accumulata negli anni di EMUfest. In essa confluiscono le idee di gestione dello spazio sonoro applicate anche nella Sala Accademica ma, grazie a 22 altoparlanti disposti a semisfera, è possibile raggiungere
un’affascinante definizione del dettaglio acustico, godendo di un ascolto unico in Italia. Altro spazio sonoro particolarissimo sarà l’installazione di Giuseppe Silvi, che segue lo stesso filone di ricerca (le tecnologie di spazializzazione Ambisonic). S.T.ONE è un altoparlante che permette l’irradiazione del suono in tutte le direzioni dello spazio così come gran parte delle sorgenti naturali.
Le tre giornate dedicate al Colloquio di Informatica Musicale prenderanno inizio con i saluti istituzionali lunedì 20 ottobre alle ore 9 e offriranno un programma musicale e scientifico di alto interesse. Nella prima giornata si potranno ascoltare due relazioni di profilo profondamente differente: Sergio Cavaliere con uno studio sulla musica napoletana di fine Sala Accademica Settecento e Federico Avanzini con un approfondimento sui modelli fisici di riproduzione dell’apparato uditivo.
In serata, il primo concerto, curato da Laura Bianchini, vedrà tra i protagonisti uno dei musicisti fra i più interessanti della scena elettronica attuale, Agostino Di Scipio con il suo Studio sul rumore di fondo, nel tratto vocale (Ecosistemico udibile n.3b), per tre voci femminili.
Il secondo giorno, martedì 21, Lorenzo Seno terrà il workshop Keynote Speech, Arte, Scienza, Società, Storia. La ricerca musicale nell’epoca della stagnazione secolare, sguardo complessivo sulla conferenza, una chiave di lettura per spunti di riflessione e
prospettive. Successivamente Giorgio Nottoli sarà fra i relatori di uno studio riguardante particolari sensori per il controllo
espressivo del suono. Il concerto della seconda serata, curato da Fabio Cifariello Ciardi, avrà, fra i protagonisti, Luca Richelli con la composizione Keep Going Again.
L’atto conclusivo del CIM si terrà il 22 ottobre con il workshop SKAT VGtenuto, fra gli altri, da Davide Rocchessoin collaborazione con l’Università di Venezia, il KTH (Royal Insitute of Technology) di Stoccolma e l’IRCAM (Institut de Recherche et Coordination Acoustique/Musique) di Parigi, che racchiude in sé le più raffinate e moderne tecniche di controllo e sintesi del segnale audio. Nella stessa giornata la relazione scientifica di Federico Fontanaconcernente alcuni modelli innovativi di rilevamento del gesto con applicazione a strumenti musicali virtuali.
I due giorni seguenti, quelli del 23 e del 24, saranno dedicati esclusivamente alla VII Edizione di EMUfest.
Il 23 ottobre si terrà la conferenza di Stefania Serafin, che presenterà le attività scientifiche e musicali svolte alla Aalborg University di Copenhagen. Il concerto acusmatico a seguire ospiterà le composizioni di due artisti molto noti nell’ambito della musica elettronica: Wilfried Jentzsch con il brano Huai Bieh e James Dashow con Soundings in pure duration. Durante
il concerto serale, intitolato Eclettica, da segnalare la presenza di Daniel Scachter con il brano Tiempo Fragil.
Nella mattinata del 24, il Festival avrà l’onore di ospitare Yann Orlarey con una conferenza sullo sviluppo di applicazioni audio con il linguaggio di programmazione Faust, mentre nel primo pomeriggio Marco Giordano, parlerà di HelloSound!!, un interessantissimo ambiente software di programmazione orientata alla composizione musicale. Il secondo concerto acusmatico vedrà la partecipazione di Jan Jacob Hofmann con Coloured Dots And The Il Suono di Piero, Sala BianchiniVoids In Between. In serata infine, il concerto conclusivo del Festival ospiterà autori come Marco Mora con il brano Nada e Mauro Cardi con Zone 2.0.
RadioCEMAT sarà presente durante il festival e trasmetterà in diretta il concerto serale di lunedì 20 e i concerti pomeridiani e serali di giovedì 23 e di venerdì 24.
I concerti saranno trasmessi in live streaming su RadioCEMAT (www.radiocemat.org).
I concerti acusmatici, tutti alle ore 18, saranno intitolati a Piero Schiavoni e si terranno nella speciale aula Bianchini.

Tutti i concerti serali, alle ore 20.30, si svolgeranno nella splendida sala accademica del Conservatorio Santa Cecilia mentre convegni e workshops, distribuiti durante il giorno dalle 10 alle 17, saranno ospitati nell’accogliente Sala Medaglioni.

Tutti gli eventi sono ad ingresso gratuito.

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