Incontri con Memling

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Incontri con Memling

In occasione della mostra “Memling. Rinascimento fiammingo” alle Scuderie del Quirinale

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Come ormai consuetudine per ogni mostra delle Scuderie del Quirinale, il Palazzo delle Esposizioni offre al pubblico un ricco programma per conoscere e approfondire i temi principali dell’esposizione. Grazie agli interventi del curatore e di autorevolissimi storici dell’arte, si avrà la possibilità di esplorare i temi principali dell’opera di Hans Memling, la natura del suo rapporto con l’Italia e i legami con la restante cultura europea.
Info
Palazzo delle Esposizioni – Sala Cinema
scalinata di via Milano 9 a, Roma
INGRESSO LIBERO FINO A ESAURIMENTO POSTI
I posti verranno assegnati a partire da un’ora prima dell’inizio di ogni incontro
Possibilità di prenotare riservata ai soli possessori della membership card
Dal: 22/10/2014 al 10/12/2014

22/10/2014 18:30
Memling. Rinascimento fiammingo. Le idee in mostra – Incontri

ingresso libero

Till-Holger Borchert
Groeningemuseum, Bruges

Un percorso attraverso i temi e le scansioni della mostra, condotti per mano dal curatore Till-Holger Borchert, specialista tra i più accreditati al mondo nel campo della pittura fiamminga del Quattrocento. I capolavori, le sorprese inattese e le curiosità del progetto Memling. Rinascimento fiammingo.

29/10/2014 18:30
Lusso e diplomazia. I clienti italiani di Hans Memling – Incontri

ingresso libero

Federica Veratelli
Université de Valenciennes et du Hainaut-Cambrésis

La vita, le attività e le carriere di mercanti, banchieri, agenti e diplomatici italiani installati nelle Fiandre alla fine del Quattrocento. Uno spaccato sorprendente, ricostruito a partire da documenti d’archivio inediti, sulla vita dei committenti di Hans Memling, tra cui spiccano alcuni membri della famiglia fiorentina dei Portinari (Tommaso, Folco e Benedetto).

12/11/2014 18:30
Dipingere lo sguardo. Memling in laguna, tra Antonello, Bellini e Lorenzo Lotto – Incontri

ingresso libero

Giovanni Carlo Federico Villa
Università degli Studi di Bergamo

Il dialogo tra Bruges e Venezia, fin dagli anni di van Eyck, è stato straordinariamente fecondo, accentuandosi sullo scorcio del secolo grazie alle novità del linguaggio di Memling. Recepite e trasformate, tali novità saranno alla base di un nuovo linguaggio internazionale che dalle prime riflessioni di Antonello da Messina condurrà all’idioma propriamente italiano di Giovanni Bellini fino all’interpretazione psicologica di Lorenzo Lotto.

19/11/2014 18:30
Campagne, città e castelli. Il paesaggio dipinto tra le Fiandre e l’Italia al tempo di Hans Memling – Incontri

ingresso libero

Francesca Cappelletti
Università degli Studi di Ferrara

All’epoca di Memling, fra Fiandre e Italia, acquista progressiva importanza la raffigurazione del paesaggio, che diventerà genere autonomo solo all’inizio del Seicento. Nel nostro modo di guardare alla natura, a volte incantato e a volte indagatore, i paesaggi di Memling e dei suoi contemporanei occupano una posizione originaria, capaci di ricreare, in quadri di piccoli dimensioni, la varietà dell’universo e di fare della pittura un’attività creatrice e quasi miracolosa.

26/11/2014 18:30
Memling e la pittura italiana – Incontri

ingresso libero

Paula Nuttall
Victoria & Albert Museum, Londra

Un’articolata panoramica sui modi, i tempi e le circostanze con cui la pittura fiamminga del Quattrocento è stata recepita in Italia, con particolare riferimento all’influenza esercitata dall’arte di Memling nel campo della ritrattistica, della rappresentazione del paesaggio e dell’immaginario devozionale.

10/12/2014 18:30
Memling e Matisse: pittori del Nord – Incontri

ingresso libero

Dominique Szymusiak
Musée départemental Matisse, Le Cateau-Cambrésis

Un legame inatteso e acrobatico, ma non troppo, tra Memling e Henri Matisse, cui le Scuderie del Quirinale dedicheranno un’ampia monografica nella primavera 2015. In quanto uomo del Nord, Matisse si fa erede naturale di una lunga tradizione figurativa e plastica che arriva fino ai primitivi fiamminghi. È in artisti come van Eyck e, ancor più, Memling che va individuata quella sontuosità decorativa che quattro secoli dopo Matisse ha inteso recuperare, attualizzare e trasmettere.

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