cosa FAI oggi

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Rivivi il passato di Roma perché diventi il tuo presente e il futuro di tutti

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TRE APERTURE STRAORDINARIE

AD INGRESSO LIBERO E VISITE GUIDATE GRATUITE

 

sabato 12 aprile 2014: Un tratto delle Mura Aureliane nel centro di Roma

 

sabato 10 maggio 2014: I resti dell’Acquedotto Vergine in via del Nazareno

 

sabato 7 giugno 2014:  Il Monte dei Cocci a Testaccio

 

Dalla collaborazione tra la Delegazione di Roma del FAI-Fondo Ambiente Italiano e la Sovrintendenza ai Beni Culturali di Roma Capitale ritorna, dopo il grande successo delle precedenti edizioni, cosa FAI oggi, un’iniziativa destinata a tutti gli appassionati di arte e archeologia romana.

 

cosa FAI oggi si articola in aperture straordinarie con visite gratuite di monumenti e siti archeologici di grande valenza storico-artistica, ma poco conosciuti al grande pubblico perché abitualmente non accessibili. Le visite saranno guidate dal collaudato stuolo di volontari del FAI (gli stessi che animano le famose giornate FAI di Primavera) che con la loro competenza ed il loro entusiasmo accompagneranno i visitatori nei fascinosi meandri del grande passato di Roma, facendo rivivere nozioni ed emozioni perdute.

 

Le aperture straordinarie avranno luogo da aprile a giugno 2014 secondo il seguente calendario.

 

Primo appuntamento:

sabato 12 aprile 2014, dalle ore 10.00 alle 17.00 (ultimo ingresso ore 16.30)

Un tratto delle Mura Aureliane nel centro di Roma

via Campania, angolo via Veneto

Le Mura Aureliane, costruite tra il 270 e il 275 d.C. per volere dell’Imperatore Aureliano, erano necessarie alla difesa di Roma da invasioni da parte di popolazioni del nord Europa. Era un’opera grandiosa che anche oggi può essere ritenuta un esempio importante dell’arte delle fortificazioni: le mura si presentano come un’alternanza continua di torri e camminamenti.

Nel 1883 con il nuovo Piano regolatore necessario per il sorgere del nuovo quartiere Ludovisi nell’area dell’ex villa omonima, si dovette procedere al taglio delle mura in corrispondenza di vie importanti come via Veneto. Il Comune destinò tratti delle mura e delle torri come studi di artisti ma, nel 1980, lo stesso Consiglio Comunale restituì i camminamenti e le torri al pubblico.

 

Secondo appuntamento:

sabato 10 maggio 2014, dalle ore 10.00 alle 17.00 (ultimo ingresso ore 16.30)

I resti dell’Acquedotto Vergine in via del Nazareno

via del Nazareno

Quante volte passando e sostando davanti alla Fontana di Trevi ci siamo chiesti: ma quest’acqua da dove viene? Ebbene arriva dall’unico acquedotto romano ancora funzionante che alimenta le fontane più belle del centro di Roma. L’acquedotto Vergine, così si chiama, fu voluto da Marco Vipsanio Agrippa, genero di Augusto, per alimentare le sue terme a Campo Marzio e fu inaugurato nel 19 a.C.

Il punto di origine dell’acqua Vergine era vicino Roma, a poca distanza dal corso dell’Aniene, vicino alle sorgenti dell’Agro Lucullano dove le polle d’acqua, prima convogliate in un bacino e poi imbrigliate, iniziavano il cammino verso Roma raccogliendo lungo il percorso altre acque, aumentando così la portata dell’acquedotto. L’acqua veniva poi indirizzata ai vari quartieri. Il percorso sotterraneo sbucava a cielo aperto verso la metà dell’attuale Via dei due Macelli e attraverso meravigliose arcate raggiungeva via del Nazareno.

 

Terzo appuntamento:

sabato 7 giugno 2014, dalle ore 10,00 alle 18,30  (ultimo ingresso alle ore 17,45)

Il Monte dei Cocci a Testaccio

via Zabaglia 24, Roma

Il rione Testaccio nasce quando, dopo la seconda guerra punica, il porto di Roma situato nell’ansa del Velabro e del Foro Boario fu insufficiente a sopportare il flusso commerciale necessario alla Roma in espansione. A sud dell’Aventino fu trovato il posto ideale per un nuovo porto che venne costruito nel 193 a.C. Venne realizzata una grande banchina lunga 600 m. e larga 90m.: era l’attracco dettoEmporium, straordinario e necessario per sostenere l’arrivo delle merci; nello stesso tempo furono costruiti altri edifici per la conservazione e l’immagazzinamento delle stesse. Ma…dove mettere i contenitori delle varie derrate, le anfore? Piano piano si creò una collinetta con l’accumulo delle anfore scartate che crebbe nel tempo fino all’attuale altezza di 45m.

Sul finire del 1800 furono intrapresi studi per la conoscenza del materiale che costituisce il Monte dei cocci e ancora oggi continuano gli scavi portati avanti dalle Università di Madrid e di Barcellona.

 

Roma, aprile 2013

 

Calendario:   sabato 12 aprile 2014, dalle ore 10.00 alle 17.00 (ultimo ingresso ore 16.30)

Un tratto delle Mura Aureliane nel centro di Roma

via Campania, angolo via Veneto

 

sabato 10 maggio 2014, dalle ore 10.00 alle 17.00 (ultimo ingresso ore 16.30)

I resti dell’Acquedotto Vergine in via del Nazareno

                        via del Nazareno

 

sabato 7 giugno 2014, dalle ore 10,00 alle 18,30  (ultimo ingresso alle ore 17,45)

Il Monte dei Cocci a Testaccio

via Zabaglia 24, Roma

 

 Ingresso libero. Non è necessaria la prenotazione

 

 Delegazione FAI di Roma

Tel.06-6879376                                                                

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