Apertura del Museo delle Carrozze al Quirinale

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Sabato 22 Febbraio secondo appuntamento del 2014 per accedere al Museo  delle Carrozze del Quirinale.

L’apertura degli ambienti posti nelle antiche  Scuderie Sabaude al Quirinale si rende possibile dopo un complesso e  articolato intervento di restauro degli ambienti architettonici e delle  straordinarie  carrozze qui conservate.

Le Scuderie Sabaude sono situate  all’interno del complesso del Quirinale nel grande Fabbricato edificato   dall’arch. Antonio Cipolla nel 1874.  L’ingresso è previsto da via  della Dataria, 96.

La localizzazione degli spazi  espositivi e l’attività quotidiana  del Palazzo costringono a limitare  l’accesso solo su prenotazione un sabato di ogni mese ad iniziare dal 25 gennaio 2014 con quattro turni per gruppi di 25 persone alle ore 10.00, 10.30, 11.00 e 11.30

Le visite, guidate e gratuite, saranno effettuate dal personale della Presidenza della Repubblica.

Chiunque intenda partecipare alla  visita deve richiedere l’autorizzazione al Segretariato Generale delle  Presidenza della Repubblica, Servizio Patrimonio, via della Dataria 96,  00186 Roma, tramite l’apposito modulo allegato e scaricabile dal sito internet della Presidenza della Repubblica. La richiesta deve pervenire non oltre sette giorni dalla data della visita.

Gli appuntamenti vengono programmati  in ordine cronologico di arrivo delle richieste, fino ad esaurimento  della disponibilità, e sono comunicati con messaggio di e-mail di  conferma o, in alternativa, tramite posta ordinaria.

Il richiedente deve indicare i propri  dati anagrafici corredati dagli estremi di un documento di  riconoscimento valido. E’ necessario specificare un indirizzo di posta  elettronica dove inviare la nota di risposta o, in alternativa, un  indirizzo di posta ordinaria.

Le date in cui è possibile richiedere l’accesso al museo per il 2014 sono le seguenti:

  • 22 Febbraio
  • 29 Marzo
  • 12 Aprile
  • 24 Maggio
  • 28 Giugno
  • 27 Settembre
  • 25 Ottobre
  • 29 Novembre
  • 13 Dicembre

Gruppi familiari possono utilizzare lo stesso modulo fino ad un massimo di 5 persone.

Sono ammessi gruppi turistici, associazioni culturali e gruppi organizzati secondo le medesime modalità indicate in precedenza.

L’amministrazione della Presidenza  della Repubblica si riserva di accettare o declinare le richieste a  seconda della disponibilità degli accessi.

Informazioni
Appena insediato al Quirinale Vittorio Emanuele II, primo re dell’Italia unita, non fu secondaria la preoccupazione del Ministero della Real Casa di ricavare nell’antico palazzo dei papi degli spazi sufficienti a contenere cavalli, carrozze e corredi di scuderia.
La vita della numerosa corte sabauda necessitava di ampi apparati di scuderia, indispensabili sia per le attività quotidiane che per le occasioni di rappresentanza, e le scuderie fatte costruire su piazza del Quirinale dai papi nel Settecento non erano sufficienti a contenere tutto l’occorrente. Si decise allora di edificare un grande fabbricato a forma di “L” che venisse a delimitare l’intero confine nord-occidentale del complesso del Quirinale; la costruzione – oggi detta “Fabbricato Cipolla” dal nome dell’architetto – era abbastanza vasta da poter contenere le scuderie, una pagliara, gallerie per i finimenti ed il vestiario, una rotonda da utilizzare come maneggio, centoventisei stanze per il personale, rimesse per le carrozze. Ancora oggi parte di questo fabbricato ospita l’antica Galleria dei Finimenti e delle Livree, un Gabinetto Storico con i corredi di scuderia più preziosi, l’ufficio del Grande Scudiere (il funzionario regio che si occupava di questo importante settore della vita di corte), le carrozze.
Le carrozze in uso alla corte furono in massima parte realizzate alla fine dell’Ottocento da ditte specializzate. Fanno eccezione solo quattro berline piemontesi e tre del Granducato di Toscana.
Le quattro carrozze piemontesi sono i pezzi più antichi e pregiati della collezione del Quirinale, spesso utilizzati nelle occasioni più importanti della storia sabauda: un berlingotto del 1789 con la cassa verniciata in oro e dipinta; una berlina del 1817 detta degli sposi perché utilizzata in occasione delle nozze di Vittorio Emanuele II; un’altra berlina del 1817 la cui cassa è completamente dipinta con le storie dell’eroe greco Telemaco alla ricerca del padre Ulisse; l’Egiziana, costruita per il carnevale torinese del 1819 ma in seguito, tinteggiati in nero gli originari fondi color avorio, utilizzata per i solenni trasporti funebri dei sovrani sabaudi.
Risalgono all’inizio dell’Ottocento, precisamente al 1821-22, anche due delle tre carrozze provenienti dal Granducato di Toscana, più semplici e sobrie però rispetto alla straordinaria fastosità e originalità dei quattro splendidi esemplari piemontesi.
Tra le 105 carrozze della collezione del Quirinale vale la pena ricordare ancora alcune berline di gala e gran gala prodotte a Milano per Vittorio Emanuele II, vetture coperte o scoperte destinate al servizio privato del re o dei funzionari di corte, vetture per la campagna, carrozzine per bambini, calessini da pony, una piccola berlina in stile rococò donata al principe di Napoli fanciullo, il futuro Vittorio Emanuele III.

Indirizzo: Museo delle Carrozze al Quirinale

Via della Dataria, 96

Per info: http://www.quirinale.it/qrnw/statico/palazzo/collezioni/carrozze/accesso_museo.htm

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