Teatro Argentina: Woyzeck

il

Woyzeck

Lunedì 25 novembre al Teatro Argentina   in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne Roberto Gandini e la Piccola Compagnia del Piero Gabrielli portano in scena un capolavoro del teatro romantico tedesco  Woyzeck diGeorg Buchner

Woyzeck_Locandina 

adattamento di Attilio Marangon

regia di Roberto Gandini

con Chiara Poletti, Ettore Savarese, Fabio Piperno, Fabrizio Lisi, Florin Pagnini, Gabriele Ortenzi, Gelsomina Pascucci, Ilaria Piemontese, Matteo Leporelli, Michele Falica, Sara Tosato, Simone Salucci.
musica Roberto Gori – costumi Tiziano Iuno – scene Paolo Ferrari
assistente alla regia Luciano Pastori coordinamento pedagogico Luigia Bertoletti
coordinamento specialistico Maria Irene Sarti – segreteria coord. pedag. Giorgia Roccetti
coordinamento istituzionale Piero Gabrielli-Roma Capitale Stefania Galassi, Barbara Corsi, Matteo Cesaretti Salvi-
Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio Mariangela Caturano, Carla d’Antimi
Teatro di Roma – Settore Attività Culturali

Ingresso libero con prenotazione obbligatoria al numero 06 58 33 36 72

Lunedì 25 novembre Roberto Gandini insieme ai 12 giovani attori con e senza disabilitàdella Piccola Compagnia del Piero Gabrielli saliranno sul palcoscenico del Teatro Argentina per riflettere sul fenomeno del femminicidio attraverso il racconto di uno tra i massimi testi della drammaturgia di metà Ottocento. Woyzeck di Georg Buchner, capolavoro romantico rimasto incompiuto a causa della morte dell’autore che, a quasi due secoli di distanza, continua a parlarci con sconvolgente attualità dello spietato meccanismo che rende l’individuo carnefice e vittima di una società piena di soprusi, falsità e moralismi. Il dramma di un uomo vessato dal mondo, distrutto dai superiori e umiliato dal proprio amore, fino a quando decide di agire con un gesto di folle gelosia.

 

La scena alza il sipario sulla vicenda quotidiana di miseria e sofferenze di Franz Woyzeck, un soldato povero e semplice che arrotonda lo stipendio facendo da cavia per uno scienziato cinico e sbarbando, il suo Capitano. Accecato dalla gelosia e dal sospetto di un tradimento, Woyzeck uccide la sua compagna Maria, che gli ha dato un figlio e alla quale consegna tutto il denaro che riesce a racimolare, pugnalandola e abbandonandola accanto ad uno stagno. L’uomo è infatti convinto che Maria l’abbia tradito con il Tamburmaggiore. La spirale di follia avvolge il soldato Woyzeck, portandolo ad attaccare l’ufficiale e facendogli perdere di vista la realtà, tanto da abbandonarsi alle allucinazioni di una voce che gli suggerisce di uccidere la donna. Sarà uno dei tanti femminicidi che hanno preceduto quelli attuali, trasformando un episodio di cronaca – l’omicidio dell’amante – in un gesto in cui bene e male risultano indissolubilmente legati.

 

Un capolavoro della letteratura che apre uno spaccato sulla società tedesca dell’Ottocento cheRoberto Gandini, insieme ai giovani della Piccola Compagnia del Piero Gabrielli, affrontano in maniera corale per indagare la gelosia prima e la follia dopo di un uomo dominato dalla povertà e dalla fame, soggiogato dalla mente e dalla nevrosi, prigioniero di una società meccanizzata dove il progresso e la modernità avanzano. Ed infatti, le differenti sfaccettature dell’io di questo personaggio – che si dilata nell’azione attraverso caratteristiche, contraddizioni e registri recitativi molteplici – giustificano ed esaltano la scelta regista di impegnare 3 attori per lo stesso ruolo di Woyzeck (Gabriele Ortenzi, Fabio Piperno e Michele Falica) e 3 attrici per il ruolo di Maria (Gelsomina Pascucci, Chiara Poletti, Ilaria Piemontese). Dall’alba della modernitàWoyzeck ci interroga sulla violenza di cui sono vittime le donne oggi, aprendo una riflessione sul femminicidio: su quali siano i meccanismi che determinano il fenomeno, su come intervenire per risolvere il problema, e su quanto pesano le difficoltà dei maschi contemporanei. Argomenti e tematiche di scottante attualità con cui la messinscena chiama in causa lettori, attori, spettatori e gli stessi ragazzi di alcuni Licei romani che, dal 5 al 9 novembre scorso, hanno assistito in anteprima alla rappresentazione dello spettacolo presso i loro istituti. Momenti di discussione e di dibattito sul tema della violenza sulle donne che ha suscitato grande interesse e viva partecipazione da parte degli studenti.

 

Il Teatro di Roma, da sempre sensibile alle problematiche inerenti la disabilità, attraverso il Laboratorio Piero Gabrielli vuole contribuire alla realizzazione di una comunità accogliente e inclusiva nella quale chiunque possa realizzare esperienze di crescita individuale e culturale. Il progetto è promosso e organizzato da Roma Capitale Assessorato Sostegno Sociale e Sussidiarietà, Teatro di Roma e Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio. L’iniziativa si rivolge a ragazzi con e senza disabilità con l’obiettivo di creare uno spazio in cui le “differenze possano convivere e diventare una ricchezza” attraverso un reale inserimento sia didattico-educativo che relazionale. Dunque, il teatro come modello di integrazione e collante di un progetto formativo condiviso intorno al comune valore di appartenenza civile di ogni essere umano. Promosso nel 1994 dal Teatro di Roma titolato al suo ideatore e fondatore, affidato al coordinamento di Roberto Gandini per il settore artistico, il Piero Gabrielli è considerato tra i più importanti programmi di “integrazione” e “socializzazione” rivolto a ragazzi con e senza disabilità frutto della sinergia fra professionisti del Teatro e della Scuola e specialisti della riabilitazione. Nel 2007 l’esperienza teatrale di alcuni ragazzi che avevano partecipato ai progetti del laboratorio, prendendo parte a spettacoli come La sirena di Rodari, La tempesta  di Shakespeare e  Il Purgatorio di Dante, è confluita in una nuova sfida: la nascita della Piccola Compagnia. Con la costituzione di questo gruppo, il “Piero Gabrielli” ha inaugurato una nuova prospettiva nel campo della ricerca teatrale con la disabilità, sperimentando le possibilità lavorative di questi ragazzi disabili e non, che affrontano il teatro con modalità professionali, in condizioni di reale autonomia. Con i suoi allestimenti, adattabili agli spazi più diversi, anche non teatrali, la Piccola Compagnia diffonde lo spirito del “Piero Gabrielli” sia nelle scuole di ogni ordine e grado di Roma, sia sui palcoscenici dei maggiori teatri italiani ed esteri.

Ufficio promozione Teatro di Roma:  tel. 06.684.000.346 – Fax 06.684000.360 –

www.teatrodiroma.net

Orario spettacolo: lunedì 25 novembre ore 21.00

Ingresso libero con prenotazione obbligatoria al numero 06 58 33 36 72

 

 

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