Cortometraggi della memoria

il

Memoria Corta

NUOVO CINEMA AQUILA, ROMA

I 17 cortometraggi finalisti della prima edizione del Festival Memoria Corta, svoltosi nel mese di ottobre alla Casa della Memoria e della Storia.

 

I 17 cortometraggi finalisti della prima edizione del Festival Memoria Corta, svoltosi nel mese di ottobre alla Casa della Memoria e della Storia con un significativo successo di pubblico, verranno in quest’occasione riproposti anche per il nostro pubblico.

Le opere, dedicate alla memoria storica e contemporanea italiana, propongono una molteplicità di linguaggi cinematografici e modalità di narrazione: dalle interviste a personaggi che hanno vissuto la storia del Novecento anche attraverso patimenti e sofferenze personali, a veri e propri piccoli film, fino alla docufiction che recupera, conscarti di ironica intelligenza drammaturgica, pezzi di memoria non conosciuta di eventi che hanno segnato la nostra vita. Sono affreschi, squarci che hanno illustrato dal di dentro la trasformazione sociale e antropologica italiana. Shoah, migrazione, la Seconda Guerra Mondiale, il Fascismo, i nuovi cittadini, gli Anni di Piombo, la complessità del presente della contemporaneità. I 17 finalisti sono stati visionati da una giuria – composta da Elisabetta Pandimiglio regista, Gianluca Arcopinto produttore cinematografico, Annabella Gioia direttore IRSIFAR, Maria Carla Mancinelli Dipartimento Cultura di Roma Capitale e Stefano Stefanutto Rosa giornalista del daily Cinecittà news – che ha assegnato il Premio Miglior Cortometraggio aMaurizio Losiper l’opera “Non ridere, non piangere, non giocare“. La Giuria ha assegnato anche una Menzione Specialeall’opera “Kleine Berlin – La Piccola Berlino di Trieste“ di Cristina Milovan eDeborah Viviani. Il Premio del Pubblico è stato vinto dal cortometraggio Memoria(e) tempo di Stefano Volante.

22 novembre 2013 ore 20.00

Storia di emigrazione e resistenza
Regia: Vincenzo Ruggieri; soggetto: Paola Cairo e Remo Ceccarelli; sceneggiatura: Paola Cairo e Remo Ceccarelli; fotografia: Vincenzo Ruggieri; interpreti: Irma Baschera, Mario Malvetti, Raymond Peruzzi, Maria Luisa Caldognetto, Remo Ceccarelli; anno di produzione: 2009; durata: 10’
Liberamente tratto da Le mie memorie di Luigi Peruzzi, il video racconta l’odissea e l’impegno culturale e civile del giovane italiano che a 16 anni emigra nel Granducato di Lussemburgo per lavorare in miniera. Dedito alla lotta antifascista e antinazista, viene arrestato dalla Gestapo nel 1942.

Vincenzo Ruggieri comincia la sua carriera di foto e tele-reporter a RTL – Luxembourg. Negli Anni Novanta si trasferisce in USA (Alaska), dove fonda e dirige una tv privata per 10 anni. Ha al suo attivo diversi reportage realizzati in tutto il mondo in qualità di free lance. Nel 2012 ha collaborato al canale francese AIR TV.
paola@passaparola.info

Dreaming Apecar
Regia: Dario Samuele Leone; soggetto: Chiara Nicola e Glenda Manzi; sceneggiatura: Chiara Nicola; fotografia: Sandro Dominici; interpreti: Lorenza Indovina e Mircea Andreescu; produzione: Redibis film; anno di produzione: 2013; durata: 16’ Caterina è una donna italiana di quarantacinque anni. Già da molti mesi è ormai senza lavoro; trovarne un altro sembra impossibile, così accetta di fare la badante. Dovrà occuparsi di Gheorghe, esuberante ottantenne romeno in sedia a rotelle. Un’esperienza che le cambierà la vita.
Dario Samuele Leone si è cimentato nel 2004 nella regia col documentario Lacrima Inchiostro – tracce di Cesare Pavese, vincitore del “MedVideoFestival 2005”. Nel 2010 ha vinto il Premio Solinas – Talenti in Corto 2010, per il quale ha diretto il cortometraggio Adina e Dumitra, che ha ottenuto diversi riconoscimenti, tra cui il Premio Coos Corto Dorico 2010. ledari@libero.it

Kleine Berlin- La piccola Berlino di Trieste – Menzione Speciale
Regia: Cristina Milovan e Deborah Viviani; soggetto: Deborah Viviani; fotografia: Francesco Perini; produzione: BloopersLab; anno di produzione: 2011; durata: 20’
Documentario sulle più estese gallerie antiaeree sotterranee risalenti alla Seconda guerra mondiale, situate nella città di Trieste: la Kleine Berlin. Filo conduttore del racconto sono le voci di coloro che custodiscono e preservano con passione e dedizione queste gallerie affinché la memoria del luogo non venga dimenticata. Si alternano le testimonianze di chi ha vissuto in prima persona l’esperienza della guerra.
Deborah Viviani e Cristina Milovan nel 2011 partecipano ad un bando promosso dal Comune di Trieste. Vincono il concorso e realizzano un documentario sulle gallerie sotterranee. Il documentario intitolato “Kleine Berlin. La Piccola Berlino di Trieste” ha partecipato a numerosi festival culturali nazionali.
deborah.viviani@gmail.com

Babylon Fast Food
Regia: Alessandro Valori; soggetto: Lorenzo Mazzoni; sceneggiatura: Pier Paolo Piciarelli; fotografia: Francesco Ciccone; interpreti: Amin Nour, Gisella Burinato
produzione: ARCA CINEMA GIOVANI; anno di produzione: 2011; durata: 13’41’’
Mamadù, ragazzo nato in Italia da genitori senegalesi, combatte ogni giorno la sua personalissima battaglia per essere riconosciuto a tutti gli effetti un cittadino italiano. Ma, ne’ gli immigrati di prima generazione, tantomeno l’ anziana padrona di casa italiana gliela vogliono dare vinta.
Alessandro Valori è regista e sceneggiatore. E’ stato assistente alla regia di Lina Wertmüller, Sergio Corbucci, Paolo e Vittorio Taviani. Nel 2003 esordisce con la regia del suo primo lungometraggio, Radio West con Kasia Smutniak e Pietro Taricone. Del 2008 e’ il suo secondo film Chi nasce tondo… con Valerio Mastandrea e Sandra Milo.
alessandrovalori@hotmail.com

Tracce resistenti
Regia: Sandro Lecca; soggetto: Sandro Lecca e Ivano Tajetti; sceneggiatura: Sandro Lecca; fotografia: Sandro Lecca; produzione: Associazione Anpi Barona di Milano; anno di produzione: 2013; durata: 18’44’’
Nella zona Barona di Milano, periferia sud-ovest della città, si contano trenta lapidi partigiane per non dimenticare chi, spesso ancora giovane, sacrificò la vita combattendo per la libertà. Memoria di pietra, sbiadite e corrose dallo smog, si affacciano tra finestre e portoni delle case o tra le vecchie cascine, mute e invisibili ai più, attraversate dalle voci degli ultimi partigiani rimasti.
Sandro Lecca è pensionato e videoamatore indipendente. Ha iniziato a realizzare brevi documentari autoprodotti nel 2006 con 121 metri (sul livello del mare), tracce e segni sui marciapiedi e sugli asfalti delle strade di Milano. Nel 2008 ha collaborato al soggetto del documentario Murrasarda, progetto vincitore del concorso “AVISA” dell’Istituto Etnografico di Nuoro. Del 2010 sono i doc corti Una casa vista da una casa e Un’estate delle anime.
sandro.lecca@fastwebnet.it

Memorial
Regia, soggetto, sceneggiatura e fotografia: Francesco Filippi; interpreti: David Elyha e Sarah Jade Alam; produzione: Francesco Filippi; anno di produzione: 2013; durata: 10’
Presso un memoriale di guerra, una bambina incontra un misterioso vecchio: un soldato fantasma che non riesce a ricordare il nome del suo migliore amico, morto in battaglia.
Francesco Filippi è un regista freelance, sceneggiatore e animatore 3D. Ha realizzato Gamba Trista (2010), Home (2009), Rusty Red (2007) e Back to Eptar (2002). Ha lavorato per alcuni studi di animazione come sceneggiatore e supervisore alle sceneggiature. Ha frequentato i suoi primi corsi di cinema nel 2012, alla School of Visual Arts di New York.
filippi@studiomistral.com

La voce di San Gerardo
Regia, soggetto e sceneggiatura: Annalisa Venditti; fotografia: Pietro Pellizzieri; interpreti: Mauro Masi, Domenico Marocchi, Annalisa Venditti; produzione: Annalisa Venditti; anno di produzione: 2013; durata: 14’33’’
Nel lager tedesco di Biala Podlaska (Polonia), nel 1943, un gruppo di ufficiali italiani internati decide di realizzare clandestinamente un giornale interamente scritto e dipinto a mano, “La Voce di S. Gerardo”. Articoli e persino surreali pubblicità documentano con sarcasmo ed ironia le condizioni di vita nel lager, la speranza, il desiderio di tornare a casa.
Annalisa Venditti è giornalista professionista e scrittrice. Dal 2003 collabora a programmi televisivi di informazione della Rai. Professore invitato di “Teoria e tecniche del linguaggio giornalistico” alla Pontificia Università Urbaniana di Roma, ha pubblicato due libri: “L’Albero di Millì. Una favola di Natale per le feste di Natale’” (2010), “Andrea Baroni. Il cavaliere delle rose e delle nuvole” (2011).
annalisavenditti@yahoo.it

8mm
Regia, soggetto, sceneggiatura e fotografia: Pasquale D’Aiello; interpreti: Simone Castano, Valentina D’Andrea, Leonardo Castellani, Giorgina Cantalini, Marco Barone Lumaga, Gianluca Testa, Marloes Mandaat; produzione: CSI – Consorzio Sperimentazione Immagine; anno di produzione: 2010; durata: 16’59’’
Nel 1977 una sequela di fatti di sangue segna un’escalation della violenza da parte del Movimento del ’77 e delle forze dell’ordine. Carlo e Claudia sono due cinquantenni che hanno fatto parte del movimento e si accorgono di avere idee diverse sui concetti di violenza, guerra e terrorismo. Le questioni affrontate nel ‘77 non sono esaurite: si ripresentano in altre forme. Occorre continuare a farci i conti.
Pasquale D’Aiello lavora come programmista-regista per la RAI. Collabora con diverse testate di critica cinematografica: “Taxidrivers”, “Filmaker’s Magazine” e “Storia dei Film”. Ha realizzato alcuni documentari e cortometraggi, curando sceneggiatura e regia. E’ autore di racconti pubblicati in antologie.
p.daiello@gmail.com

23 novembre 2013 ore 20.00

Pineschi. Vite nel cinema
Regia, soggetto, sceneggiatura e fotografia: Giulio Latini,Valerio Varrone e Renato Vitantonio; interpreti: Pierpaolo Pineschi; produzione: Giulio Latini, Valerio Varrone, Renato Vitantonio; anno di produzione: 2013; durata: 19’ Frammenti di memoria dell’avventurosa vicenda della famiglia Pineschi che dal 1907, attraverso le figure di Azeglio e Lamberto, ha contribuito alla nascita del cinema italiano realizzando, ad esempio, la prima ripresa cinematografica aerea effettuata al mondo.
A ricomporre i tasselli di questa storia sono, insieme ai rari e preziosi documenti che si offrono alla visione, le parole di Pierpaolo Pineschi (1925), nipote di Azeglio.
Giulio Latini, Valerio Varrone e Renato Vitantonio costituiscono fin dai primi anni Novanta un nucleo di lavoro che, a firma singola o come gruppo, ha realizzato opere audiovisive selezionate in concorso in numerosi Festival Internazionali quali “Torino Film Festival”, “Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro”, “Festival Internazionale del film di Roma”, “International Documentary Film Festival-IDFA-Amsterdam”, “Thessaloniki Documentary” e “Mip’Doc-Cannes”.
giu.latini@tiscali.it

Memoria(e) tempo – Premio del Pubblico
Regia e soggetto: Stefano Volante; produzione: Jellyfish Production; anno di produzione: 2013; durata: 13’47’’
Narrazione evocativa della Storia della Cultura Italiana, attraverso i momenti salienti, il pensiero e gli stati d’animo che hanno pervaso il percorso umano atto al cambiamento e all’ evoluzione sociale. L’intento registico è quello di mostrare – attraverso la metodologia del remix di immagini di repertorio – azioni, pensieri e voci che hanno contribuito alla crescita morale ed intellettuale del nostro Paese.
Stefano Volante è autore dei cortometraggi: La Piramide di Plastica (2010), vincitore del premio “Miglior Cortometraggio di Autore Italiano” nell’ambito del concorso “Omaggio a Michelangelo Antonioni” e 99% Paradiso (2008), Selezione Ufficiale al Laura Film Festival di Levanto e Cortoacquario di Santa Marinella; L’energia del Futuro (2006), Premio Speciale dell’Università di Alicante – Enel Digital Contest; No’nly Locals (2004), premio Miglior Cortometraggio – Italia Surf Expò Film Festival.
stefano.volante@hotmail.it

È una cosa storica insomma
Regia: Giulia Panfili; soggetto e sceneggiatura: Claudia Panicci; fotografia: Giulia Panfili; interpreti: Filomena Rienzo; produzione: indipendente; anno di produzione: 2013; durata: 16’45’’
Gli aneddoti e le memorie di Nonna Filomena disegnano parte della Storia d’Italia – ora tragica, ora miracolosa – vissuta in prima persona e dai suoi cari. Esposti con piacevole leggerezza e ironia, i suoi ricordi hanno inizio nel piccolo ed agricolo paese italiano denominato Padula per poi arrivare fino in Africa e in America.
Giulia Panfili è un’antropologa. Le sue ricerche etnografiche combinano la parte testuale con quella visiva: pittura, disegno, fotografia e video.
giupanfili@hotmail.it

La trattativa
Regia: Alice Vivona; soggetto: Progetto Pulitzer; produzione: LZV e Pulitzer; anno di produzione: 2013, durata: 2’.30’’
Il corto racconta, con il senno di oggi, la strage mafiosa di Capaci e l’attentato di Via D’Amelio. Per tenere viva la memoria in modo che non si assopisca mai, soprattutto davanti ad un teleschermo.
Alice Vivona è una videomaker che realizza da diversi anni documentari autoprodotti e video arte. Citizen Ciccio, documentario su Epicentro Ursino Romano e sul Gay Pride 2006, è stato presentato durante il “Tekfestival” dello stesso anno. Altri video, come Carne e ossa, Diversi in ogni senso, ViaMilano, Ancora un po’ di Genova hanno partecipato ai “Festival di Arcipelago” e “Festival Fiato corto”.
lizovolante@gmail.com

Tra due fuochi
Regia: Flavia Famà, Simone Mercurio; soggetto e sceneggiatura: Flavia Famà; produzione: Libera, associazioni, nomi e numeri contro le mafie; anno di produzione: 2013; durata: 20’
L’avvocato penalista Serafino Famà è stato vittima di un agguato mafioso il 9 novembre 1995. Questo filmato ricorda a tutti noi che l’impegno di chi ha sacrificato la propria vita per mantenere alto il valore della legalità e della coerenza, deve essere un monito per le coscienze indicando, come un faro, la strada da percorrere.
Flavia Famà è figlia dell’avvocato Serafino Famà. Laureata in legge è attivista di “Libera”. E’ al primo documentario. Simone Mercurio è giornalista pubblicista, ha collaborato con diverse testate, tra le quali “Il Mucchio Selvaggio”, “Il Fatto Quotidiano” e “La Stampa”. Montatore per la RAI dal 2004, ha collaborato a diversi programmi, tra le quali “BLOB” e “Tg2”. E’ al primo documentario.
fama.flavia@gmail.com

Non ridere, non piangere, non giocare – Premio miglior cortometraggio
Regia, soggetto e sceneggiatura: Maurizio Losi; fotografia: Marco Castrovinci; interpreti: Salvo Anicito, Mario Bois, Matilde Facheris, Fabio Renzetti, Mattia Grimaldi, Marco Signorile, Lucia Malcovati; produzione: Exen Media & Films; anno di produzione: 2012; durata: 13’40’’
Tra il 1970 e il 1980, in Svizzera, circa 30.000 bambini italiani vivevano nella clandestinità a causa delle leggi immigratorie che vietavano il ricongiungimento di lavoratori stranieri con familiari senza età da lavoro. Nascosti in casa fino all’adolescenza, si raccomandava loro di vivere senza fare alcun rumore. Di non ridere, non piangere, non giocare.
Maurizio Losi vince il “Bellaria Film Festival” con il suo primo cortometraggio Pocket Diary. Con L’Astronauta vince il Premio nazionale CGIL-UCCA per la migliore opera italiana sul tema del lavoro.
Il progetto di produzione del lungometraggio sviluppato dal corto Non ridere, non piangere, non giocare (vincitore, tra gli altri, del “Festival dei Diritti Umani”) è stato selezionato alla “69° Mostra del Cinema di Venezia”.
maurizio@exenmedia.com

Non dovevamo essere qui
Regia: Marco Visalberghi DocLab s.r.l; soggetto e sceneggiatura: Silvia Haia Antonucci e Piera Ferrara; fotografia: Massimo Betti DocLab s.r.l.; interpreti: Eugenio Sonnino e Giacomo Sonnino; produzione: Comunità Ebraica di Roma, Associazione Culturale “Le Cinque Scole”; anno di produzione: 2012; durata: 9’
Il dottore Giuseppe Caronia, tra il 1943 e il 1944, dirigeva il Reparto Malattie infettive dell’ospedale Policlinico di Roma. Lungi dal rappresentare un riconoscimento alla sua carriera, fu piuttosto un espediente per tenerlo lontano dalla ricerca e dall’insegnamento. Proprio grazie a questo, Caronia ebbe modo di nascondere e sottrarre alla deportazione e ai rastrellamenti, un centinaio di persone: ebrei, antifascisti, disertori.
Marco Visalberghi lavora come produttore e regista dal 1969. Nel 1980 è divenuto uno dei produttori/registi per il magazine scientifico della RAI, “Superquark”. Nel 1988 ha fondato la casa di produzione Paneikon. Nel 1999 ha fondato anche la DocLab per poi trasformarla in un marchio che è oggi vero e proprio sinonimo di ambizione, originalità e affidabilità.
archivio.storico@romaebraica.it

Quell’estate al mare
Regia: Anita Rivaroli, Irene Tommasi; soggetto: Anita Rivaroli, Irene Tommasi, Tommaso Triolo, Giacomo Bisanti; sceneggiatura: Anita Rivaroli; fotografia: Davide Marcone; interpreti: Roberto Citran, Anna Meacci, Matteo Oggioni, Antonio Esposito produzione: Prima o Poi Film; anno di produzione: 2011; durata: 11’49’’
Estate 1964, Riviera romagnola. Il sole è ancora alto quando una ventina di bambini si allontanano risalendo le dune sabbiose della spiaggia libera per scomparire nella pineta. Sono orfani con un destino non scritto e i loro piccoli sogni stretti in tasca. Che succede quando un bambino racconta una storia che dalla fantasia sconfina nella realtà e un uomo riceve in dono la possibilità di dare al proprio passato e al proprio presente un nuovo significato?
Anita Rivaroli e Irene Tommasi sono due allieve del Centro Sperimentale di Cinematografia, sede Lombardia. Come autrici hanno maturato esperienze professionali in campo pubblicitario, editoriale e televisivo. Esordiscono nella regia cinematografica con questo cortometraggio.
info@quellestatealmare.it

Amantea bombardata
Regia, soggetto, sceneggiatura e fotografia: Claudio Metallo; interpreti: Francesca Aprilino; produzione: PatlicanProd; anno di produzione: 2012; durata: 8’
Nel febbraio ’43, Amantea, cittadina del basso Tirreno cosentino, viene bombardata dagli alleati. Ieri come oggi, quando si bombarda una zona abitata da civili, le vittime sono tante, soprattutto tra donne e bambini. In questa intervista, Francesca Aprilino, anziana signora amanteana emigrata negli Stati Uniti, testimonia del clima di quegli anni di guerra e ricorda quella tragica giornata.
Claudio Metallo ha lavorato per “Al Jazeera documentary”, “Al Jazeera Children Channel” ed ha collaborato a Presa Diretta di Riccardo Iacona. Ha realizzato più di trenta video tra cortometraggi e documentari. Collabora con la telestreet di Bologna “Teleimmagini”. Ha scritto, montato e diretto la prima sit com del circuito telestreet Brutti, sporchi e cattivi e la trilogia di Rotsuma. E` autore dei documentari Fratelli di Tav (2008), vincitore di numerosi premi, di Paisà-storie di migranti in Campania (2009) e ‘Un pagamu-la tassa sulla paura (2011) vincitore del “Film festival di Ghedi” e del “Val Bormida Film Festival” e menzione speciale al “Trani Film Festival”.
Nel 2012 ha scritto, diretto e montato L’avvelenata cronaca di una deriva e nel 2013 Joggi Avant Folk:15 anni suonati. patlicanprod@gmail.com

dal 22/11/2013 al 23/11/2013

Nuovo cinema Aquila
via L’Aquila 68, Roma
Ingresso libero fino ad esaurimento posti disponibili

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